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Pinacoteca di Brera

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Pinacoteca di Brera
Tipologia  
Indirizzo Via Brera 28, 20121 Milano
Orari mar-dom 08:30-19:15
Biglietti Intero € 5,00
 

Ridotto € 2,50
Gratuito per minori di 18 anni e over 65

Telefono +39 02 89421146
Sito http://www.brera.beniculturali.it/
Mezzi pubblici Metropolitana: Linea M2 (Lanza)
Tram: 1, 4, 8, 12, 14, 27

autobus: 61, 97

Andrea Mantegna: Cristo morto
Cortile della pinacoteca di Brera

La Pinacoteca di Brera si trova in Via Brera 28 a Milano in Italia; galleria d'arte antica ed arte moderna.

Il museo espone opere di: Giovanni Bellini, Umberto Boccioni, Sandro Botticelli, Agnolo Bronzino, Caravaggio, Carlo Carrà, Piero della Francesca, Leonardo da Vinci, Andrea Mantegna, Francesco Menzocchi, Amedeo Modigliani, Marco Palmezzano, Raffaello, Pieter Paul Rubens, Tintoretto, ecc.

Indice

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[modifica] La sede

Caravaggio: cena in Emmaus

La Pinacoteca ha sede nel grande palazzo barocco di Brera, che ospita anche altre istituzioni: la Biblioteca Nazionale Braidense, l'osservatorio di Brera, l'Orto Botanico, l'Istituto Lombardo di Scienze e Lettere e l'Accademia di Belle Arti.
L'edificio era stato costruito nell'antica, incolta terra "braida" (parola che nella bassa latinità aveva il signignificato di campo suburbano), da cui ebbe il nome brera, il Palazzo quanto il quartiere.
Il palazzo si apre su un cortile circondato da un elegante
porticato, al centro è situato un monumento di Napoleone Bonaparte ideato da Antonio Canova.

Sorge su un antico convento dell'ordine degli Umiliati, una delle più potenti associazioni religiose del milanese.
Fu nel
1571, che con la Bolla Papale di Gregorio XIII, si abolì l'ordine degli Umiliati, storici fabricanti di lana, assegnando così l'antica prepositura di Brera alle "attente mani" dei Gesuiti, che ne fecero un centro di studi, dandogli il nome di Università.
Si impose la necessità di costruire un nuovo e più ampio edificio, i cui lavori iniziarono nel
1591, e affidati nel 1615 ad un grande architetto del tempo in Lombardia: Francesco Maria Richini.
Ma nel
1630 a causa della pestilenza, i lavori cominciarono a rallentare.
Il progetto venne approvato solo nel
1691.
L'opera proseguì, passando di mano al figlio dello stesso architetto e a
Gerolamo Quadrio e a Pietro Giorgio Rossone. Soppressa la Compagnia di Gesù, l'edificio fu completato nel 1776, orientando diversamente il progetto del Richini.

Nel 1773 l'ordine dei Gesuiti fu abolito ed il palazzo passò al Governo.
Maria Teresa d'Austria lo adibì a sede delle Scuole Palatine, vi collocò una biblioteca e decise di ampliare l'Orto Botanico Fondò inoltre l'Accademia, dotandola di un contributo annuo di £ 10.000 provenienti dai soppressi beni ecclesiastici.

 

[modifica] La storia

Raffaello: particolare dello Sposalizio della Vergine
 
Piero della Francesca: Madonna e santi
Andrea Mantegna: Madonna con Bambino
Gentile da Fabriano: il polittico di Valle Romita

L'Accademia di Belle Arti venne fondata nel 1776.
L'imperatrice
Maria Teresa d'Austria decise di affiancarle una galleria di gessi ed una raccolta di incisioni e disegni.
 

Due anni dopo fu eletto l'abate Carlo Bianconi come segretario dell'Accademia.
Acquistò vari disegni, in buona parte del '600 bolognese, anche se disponeva di pochi mezzi.
Nel
1799 riuscì ad assicurarsi quattro tele di Giuseppe Bottani, Pompeo Batoni e Pierre Subleyras, provenienti dalla Chiesa Santi Cosma e Damiano di Milano.

Nel 1801 venne eletto un nuovo segretario, Giuseppe Bossi, che si impegnò ad arricchire la Pinacoteca con nuove copie di gessi ed a partire dal 1806 organizzò mostre d'arte aperte al pubblico.


 

Nel periodo napoleonico numerose chiede e monasteri vennero chiusi ed i loro beni vennero requisiti e tre questi numerose opere d'arte.
Le migliori vennero spedite a
Parigi mentre con le altre opere Napoleone decise che in ogni grossa città vi doveva essere un museo; così sorsero le grandi Gallerie di Venezia, Bologna e Milano.
La Galleria di Milano doveva svolgere il compito di compendio della produzione artistica italiana.

Andrea Appiani venne nominato Commissario per le Belle Arti nel 1805 ed a Brera cominciarono ad affluire da ogni parte dipinti di pregio ed affreschi staccati.
Nel
1806 confluirono anche le opere acquistate dal viceré Eugenio Beauharnais.

Come per altri musei anche per la Pinacoteca cominciò a farsi avanti un problema: la mancanza di spazio per esporre le opere d'arte. Così fu deciso, nel 1808 di sacrificare l'antica chiesa di Santa Maria, suddivisa in due piani all'altezza delle navate per realizzare i grandi "Saloni Napoleonici".
Il
20 aprile 1810 venne inaugurata la Reale Pinacoteca Nazionale del Regno Italico.
Negli anni seguenti continuarono ad affluire varie opere d'arte, soprattutto negli anni
1811 e 1812.
Nel
1813 arrivarono dal Museo imperiale di Parigi le opere di Rembrandt Harmenszoon Van Rijn, Pieter Paul Rubens ed Antoon Van Dyck.

Alla caduta del regime napoleonico nel 1814, il Congresso di Vienna sancì la restituzione dei beni ai proprietari originari.
Fortunatamente tale disposizione ebbe effetti limitatissimi alla Pinacoteca.
Invece continuò a ricevere donazioni fino a quando nel
1882 la Pinacoteca di Brera fu sganciata dall'Accademia.
La divisione delle due istituzioni ebbe effetti disastrosi per le raccolte, che andarono parzialmente disperse in altri musei od in edifici pubblici; andarono persi i ritratti della Galleria del Bossi ed i dipinti neoclassici dell'800.

Nel 1926 venne creata l'Associazione degli Amici di Brera e grazie a questa associazione vennero acquistati svariati capolavori tra cui la "Cena in Emmaus".

Il sopraggiungere della guerra del 1914-1918 costrinse a far emigrare per ragioni di prudenza la collezione a Roma e al loro rientro, la Pinacoteca fu abbellita e ampliata, sotto la Direzione di Ettore Modigliani.

Durante la Seconda Guerra Mondiale le opere della Pinacoteca vennero messe al sicuro, infatti il palazzo subì seri danni, e tra il 1946 ed il 1950 le opere furono risistemate interamente.
Infatti il palazzo fu bombardato ed i bombardamenti causarono il crollo delle volte in trenta delle trentotto sale della Galleria, e fecero sprofondare i pavimenti.
La Pinacoteca iniziò la sua lenta resurrezione dalle rovine nel febbraio
1946 e nel 1950 dopo l'opera generosa del progettista Architetto Piero Portaluppi e della conservatrice, nonché, storica dell'arte Fernanda Wittgens e attraverso i finanziamenti del Ministero della Pubblica Istruzione, risorgeva e veniva inaugurata.
Con la riapertura entrarono a far parte della collezione opere di
Ambrogio Lorenzetti, Umberto Boccioni e Giovanni Segantini.

Gli anni '70 ed '80 furono caratterizzati dalla carenza di spazio, scarsa agibilità delle sale, problemi di sicurezza e furti.
Tanto che nel
1974 fu decisa la chiusura da parte del soprintendente Franco Russoli.
Negli anni seguenti la collezione aumentò grazie a dei lasciti.

Oggi Brera offre una visione completa della storia pittorica della Lombardia, nuovamente riorganizzata in un nuovo percorso e riallestimento, che è possibile visitare.

 

[modifica] Le opere maggiori

 

[modifica] Anonimo lombardo (Maestro della Pala Sforzesca)

 

[modifica] Giovanni Bellini

  • Pietà
  • due Madonne con Bambino

 

[modifica] Gentile Bellini e Giovanni Bellini

  • Predica di San Marco

 

[modifica] Bramante

 

[modifica] Bramantino

  • Crocifissione

 

[modifica] Caravaggio

 

[modifica] Correggio

  • Adorazione dei Magi

 

[modifica] Pietro da Cortona

  • Madonna e santi

 

[modifica] Daniele Crespi

  • Ultima cena

 

[modifica] Giovanni Battista Crespi

  • Madonna del Rosario e santi
  • San Francesco in estasi
  • San Giorgio

 

[modifica] Carlo Crivelli

  • Madonna della candeletta
  • Trittico di Camerino
  • Incoronazione della Vergine

 

[modifica] Gentile da Fabriano

  • Polittico di Valle Romita

 

[modifica] Gaudenzio Ferrari

  • Storie della Vergine

 

[modifica] Vincenzo Foppa

  • Polittico di Bergamo

 

[modifica] Francesco Hayez

 

[modifica] Giovan Paolo Lomazzo

 

[modifica] Bernardino Luini

  • Madonna del Roseto
  • Affreschi da S. Maria della Pace
  • Affreschi dalle case dei Rabia

 

[modifica] Andrea Mantegna

 

[modifica] Marco Palmezzano

 

[modifica] Simone Peterzano

  • Venere e un satiro

 

[modifica] Piero della Francesca

 

[modifica] Giulio Cesare Procaccini

  • Santa Cecilia
  • San Carlo in adorazione del Cristo morto
  • il cosiddeto "quadro delle tre mani" con Cerano e Morazzone

 

[modifica] Guido Reni

  • I santi Pietro e Paolo

 

[modifica] Raffaello

 

[modifica] Rembrandt

  • Ritratto femminile

 

[modifica] Pieter Paul Rubens

 

[modifica] Luca Signorelli

  • Flagellazione
  • Madonna col Bambino

 

[modifica] Andrea Solario

  • Sacra Famiglia con San Simeone

 

[modifica] Tintoretto

  • Ritrovamento del corpo di San Marco
  • Pietà

 

[modifica] Tiziano

  • San Girolamo
  • Ritratto di Antonio da Porcia

 

[modifica] Veronese

  • Cristo nell'orto
  • Cena in casa di Simone
  • Pala di S. Antonio abate

 

[modifica] Giovanni Battista Tiepolo

  • Madonna e anime purganti
  • Le tentazioni di sant'Antonio

 

[modifica] Iniziative

  • Brera mai vista, che propone ai visitatori opere solitamente non accessibili, anche di grandi dimenticati, come, tra il 2004 e il 2005, il pittore rinascimentale Francesco Menzocchi
  • Brera ospita, novità dell'autunno del 2005, che propone opere prestate da altri Musei: il primo dipinto ospitato (fino al 5 marzo 2006) è Fiasca con fiori, attribuito a Paolo Barbieri, o a Guido Cagnacci o anche a Tommaso Salini, e proveniente dalla Pinacoteca civica di Forlì

 

[modifica] Altri progetti

 Commons contiene file multimediali su Pinacoteca di Brera

 

[modifica] Collegamenti esterni

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Milan

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Milan
Nom italien Milano
Pays Italie Italie
Région Lombardie 
Province  Milan 
code ISTAT 015146
code postal 20100
Préfixe tel 02
Coordonnées 45° 28′ Nord
         9° 10′ Est
/ 45.467, 9.167
Altitude 120 m
Superficie 182 km²
Population 1 303 437 hab. - (31-12-2006)
Densité 7 161 7 hab./km²
Code cadastral F205
Gentilé milanesi ou meneghini, en français les Milanais
Saint patron Saint Ambroise
Fête patronale 7 décembre
Localisation
Site officiel 

Milan (en italien, Milano, du latin Mediolanum, en Lombard Milan [mi'lã:], comme en français) se situe au nord de l'Italie. Capitale de la région de Lombardie, au centre de la plaine du Pô, la ville compte 1,3 million d'habitants, et forme la plus grande agglomération du pays (4 millions d'habitants). Avec ses 7,5 millions d'habitants, l'aire urbaine de Milan est la cinquième d'Europe, après Moscou, Paris, Londres et Istanbul. Elle est le siège de la bourse italienne et représente un grand pôle d'attraction pour les sièges administratifs de diverses multinationales. Ainsi, Milan est une ville mondiale (au même titre que Chicago, Francfort, Singapour, Los Angeles et Hong Kong[1]). Centre industriel, commercial, financier et universitaire, elle est considérée comme la principale ville du nord de l'Italie et comme la capitale économique du pays.

Sommaire

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Géographie [modifier]

La ville est implantée dans une zone de plaine, dans la partie occidentale de la Lombardie. Elle est située en plein milieu d'une zone marécageuse (La "Bassa") et est installée sur une avancée de terre sèche. La métropole est irriguée par de petites rivières, le Lambro, l'Olona, le Seveso, et par plusieurs canaux, Naviglio Grande, Naviglio Pavese, Martesana. Elle se trouve à 25 km à l'est du Tessin, à 25 km à l'ouest de l'Adda, à 35 km au nord du et à 50 km au sud du lac de Côme et de la frontière suisse.

Milan est au carrefour de plusieurs voies de communication d'importance régionale, nationale et internationale : elle est reliée à Turin, à Gênes, à l'axe de l'Émilie-Romagne, à l'axe Brescia-Vénétie, à Bergame et aux vallées Orobiques, aux traversées alpines de la Valteline (Val Venosta, Engadine et haute vallée du Rhin), au Tessin (San Bernardino, Lucomagno et col du Saint-Gothard), au col du Simplon. Cette position, associée à la fertilité de son territoire, est le principal facteur qui explique son histoire et son rôle tant à l'égard de la nation italienne que des pays transalpins.

 

Climat [modifier]

Le climat de Milan est continental du même type que sur la plaine hongroise avec des différences saisonnières très marquées: étés chauds et humides et des hivers froids et potentiellement neigeux. Des épaisses couches de brouillard peuvent recouvrir la ville et ses alentours. La pluie est présente toute l'année mais est particulièrement marquée lors des orages d'été.

Les temperatures moyennes sont:

  janvier février mars avril mai juin juillet aout septembre octobre novembre décembre
minimales (°C) -2 -1 3 7 10 14 17 17 14 9 4 0
maximales (°C) 4 5 8 14 20 24 27 28 24 19 10 5

 

Histoire [modifier]

Article détaillé : Fondation de Milan.

Milan est créée par les Celtes, les Insubres, une tribu probablement autochtone qui faisait partie à l'époque préhistorique de la culture de Golasecca. D'après Tite-Live, la ville aurait été fondée par des Gaulois Bituriges emmenés par Bellovesos, neveu du roi mythique Ambigatos.

Après avoir été la plus importante ville des Gaulois Insubres, Milan est conquise en -222 par les Romains, à la suite d'un âpre siège des consuls romains Gnæus Cornelius Scipio Calvus et Marcus Claudius Marcellus. La conquête est contrariée par l'arrivée d'Hannibal à laquelle la population locale doit s'allier. C'est seulement dans les premières années du IIe siècle av. J.-C. que les Insubres et les Boïens sont assujetis à la domination romaine.

Arc de la Paix en Parco Sempione

Les Romains nous ont transmis le nom de la ville comme Mediolanum (« au milieu de la plaine »), probablement adaptation d'un toponyme celtique. La légende raconte qu'à l'arrivée des Romains, les Insubres prélevèrent les enseignes dorées placées dans le temple de Minerve, pour les emporter en lieu sûr, en montagne.

L'importance militaire, politique et économique permet à la cité de recevoir le titre de municipalité puis de colonie imperiale avant de devenir le chef-lieu de la province d'Aemilia et Liguria.

En 286, l'empereur Dioclétien divise l'Empire en deux parties ; la capitale de l'Occident est déplacée à Milan, celle d'Orient à Nicomédie. Maximien édifie un grand cirque (ou hippodrome, 470 x 85m), les « thermae erculee » (bains). Depuis le Ier siècle Milan possède un grand amphithéâtre (155 x 125 m), le troisième du monde antique, après le Colisée de Rome et celui de Capoue. Officiellement, la cour impériale reste à Milan jusqu'en 402, quand Ravenne devient la nouvelle capitale de l'Empire d'Occident.

L'empereur Constantin Ier y promulgue l'édit de Milan (313) qui légalise le culte chrétien.

Avec Saint Ambroise Milan devient un des centres les plus importants du christianisme. L'empereur Théodose Ier est obligé à la pénitence, la tête couverte de cendre, en dehors de l'église. Suite à cette humilitiation, Théodose prendra des mesures contre les païens.

Au Moyen Âge et à l'époque moderne, Milan est la capitale d'un duché tenu d'abord par la famille Visconti. Sa dynastie tient la ville de 1263 jusqu'en 1447, puis elle céde la place à la famille Sforza après le bref intermède de gouvernement populaire de la République ambrosienne (1447-1450).

Les rois de France (Valois-Orléans) revendiquant des droits dynastiques sur le duché de Milan participent aux guerres d'Italie à la Renaissance. La ville passe alors aux mains des Espagnols de Charles Quint en 1535, puis est conquise par les Autrichiens en 1713 avant de faire partie de la République cisalpine sous Napoléon Bonaparte. En 1859, le roi de Sardaigne, qui deviendra par la suite roi d'Italie, s'empare du Milanais.

Milan est également siège épiscopal. Furent évêques de Milan :

Via Dante

 

Chronologie [modifier]

 

Emblème de la ville [modifier]

Blason de la ville de Milan

Les armes de la Commune de Milan sont constituées d'un blason blanc ou argent, superposé d’une croix rouge ; le blason est surmonté d'une couronne noire ou or. Le tout bordé d'une branche de laurier, lié par un ruban tricolore.

Le symbole naît au début du XI siècle de la fusion de l'enseigne de la noblesse, de couleur rouge, avec celle du peuple, de couleur blanche.

En mars 1167, avec le serment de Pontida, se constitua entre les principales villes du nord de l’Italie la Ligue Lombarde, dans le but de combattre l’empereur Frédéric Barberousse et conquérir l'indépendance. La Ligue adopta comme symbole l'emblème de Milan. En 1176, à la triomphale Bataille de Legnano, l'emblème fut hissée sur le "carroccio".

De cet instant l'emblème milanais devint symbole d'autorité et autonomie, et beaucoup de villes du Nord Italie l'adoptèrent.

 

Autres symboles de Milan [modifier]

La Vouivre (Biscione en italien), un des symboles de la cité de Milan
  • Le premier symbole de la ville est un animal lié à l'étymologie du nom Mediolanum et à l'histoire de la fondation de la ville : la « laie semi-poilue » ( medio lanum).

La légende de la fondation de Milan veut que le Celte Bellovesos décida de construire une ville à l’endroit où il trouva l'animal magique que la déesse Belisama lui révéla dans un rêve. La sculpture de cette « laie semi-poilue » se trouve sur un bas-relief du Palazzo della Ragione (dans l’antiquité, bâtiment de l’administration publique sur la place marchande de Milan).

  • Un biscione (la bissa en milanais, traduction de vipère ou serpent, équivalent de la vouivre), qui dévore un enfant ou un homme, est le symbole de la maison Visconti, et par conséquent celui de la ville de Milan. C’est le symbole de la puissance et de éternité de la lignée, mais il est aussi le symbole du mal, et pour cette raison il n’est jamais choisi en héraldique.

Ce symbole a été inséré dans le logo de l’Alfa Romeo, en outre "la vipère" est un des symboles de l’Inter Milan, célèbre équipe de football. En 1978, ce symbole, avec une fleur dans sa bouche, est devenu l’emblème de la société Fininvest de Silvio Berlusconi.

 

 

Lieux et monuments [modifier]

 

Transports [modifier]

 

Aéroports [modifier]

Milan est desservi par trois aéroports (code générique AITA : MIL), situés dans l'agglomération du Grande Milano.

l'aéroport international de Malpensa (MXP), qui est situé dans la province de Varèse, est le plus grand aéroport de de la ville. Il est relié au centre ville par une navette ferroviaire, le Malpensa Express, et par diverses lignes de bus. Il est le deuxième aéroport d'Italie après l'Aéroport Léonard-de-Vinci de Rome Fiumicino.

L'aéroport de Linate (LIN), plus proche, est réservé aux lignes intérieures ou européennes et aux compagnies à bas prix. Il se trouve à l'est de la ville et est desservi par la ligne de bus n° 73.

Enfin, à Bergame, se trouve l'Aéroport de Bergame-Orio al Serio (BGY), international, il est utilisé principalement par les vols charters, le fret et certains services à bas prix.

Globalement, les trois aéroports de Lombardie gèrent un trafic annuel de 34 millions de passagers environ, et constituent le plus important système aéroportuaire d'Italie (C'est dans cette région que se concentre la plus grande part du trafic aérien italien).

 

Métro [modifier]

Le métro milanais comprend trois lignes : M1, rossa (rouge), M2, verde (verte) et M3, gialla (jaune).

Le réseau est géré par l'ATM et se distingue par son logo « M » blanc sur fond rouge. Il s'étend sur plus de 80 km. De la station de Cascina Gobba (M2), part en outre une ligne de métro automatique qui la relie à l'hôpital universitaire voisin San Raffaele (métro San Raffaele)

L'extension du réseau est en cours ou programmée : prolongement en cours de la ligne M3 sur 15 km environ et 10 nouvelles stations ; construction de la nouvelle ligne M5, qui devrait entrer en service en 2008 ; les lignes M4 (liaison directe avec l'aéroport de Linate) et M6 sont en cours d'étude.

Tramway à Milan

 

Tramways [modifier]

Les tramways font partie du paysage milanais. Ils se partagent, avec les voitures, la chaussée. C'est l'un des réseaux de tramways les plus étendus du monde avec 287 km de voies qui desservent l'ensemble du Grand Milan.

 

Chemins de fer urbains et suburbains [modifier]

Le « Service ferroviaire suburbain » (lignes « S »), composé globalement de huit lignes suburbaines (10 à partir de 2008), dessert une grande partie de l'aire métropolitaine milanaise (le Grand Milan), et d'autres centres voisins importants (Saronno, Varèse, Côme, Novare, etc.). Ces lignes, qui constituent un réseau express régional, sont exploitées conjointement par Trenitalia et les Ferrovie Nord Milano. Les 8 lignes S sont cadencées au mininum à la demi-heure, de 6h du matin à 0h30, tous les jours de l'année. Les trains passent chaque heure aux mêmes minutes (horaire cadencé) et desservent toutes les stations de la ligne. À Milan, on l'emprunte avec un billet urbain.

Après l'achèvement du Passante ferroviario, ligne traversant Milan et intégrée au réseau « S », est en cours d'étude une seconde transversale Passante qui traversera la ville à l'ouest..

Le « Service ferroviaire régional (lignes « R ») relie Milan au reste de la Lombardie et au réseau ferroviaire national.

Les trois réseaux de transport sont bien distincts et reconnaissables de l'extérieur des stations et aux arrêts grâce à des pannonceaux lumineux indiquant M, S ou R, facilitant ainsi les correspondances entre les systèmes.

 

La Milan du futur [modifier]

Le projet pour le quartier Fiera (CityLife)

Aujourd'hui, la ville connaît un profond revirement du point du vue architectural, avec d'une part des opérations de requalification urbaine de vastes quartiers, et d'autre part de grands chantiers qui cherchent, à travers une architecture ambitieuse, à exprimer la vitalité économique de Milan.

C'est le cas de la nouvelle "fiera di Milano", la rénovation du théâtre de la Scala, du projet Citylife qui comprendra trois gratte-ciel de hauteurs comprises entre 170 et 218 mètres, la bibliothèque européenne, le quartier S.Giulia, la "città della moda" qui culminera au plus haut à 220 mètres de haut, le gratte-ciel du futur siège de la région Lombardie (163 m), les deux gratte-ciel Vaserine qui atteindront 140 et 150 mètres, les immeubles "ex-Falck" de Sesto S.Giovanni (110 m), un projet de gratte-ciel à plus de 215 mètres, un autre d'hôtel de ville de 150 mètres de haut et un dernier projet nommé Famagosta (150 m).

Tous ces projets vont profondément modifier la "skyline" (vue d'ensemble) de la métropole milanaise, qui ne sera plus dominée par "Il Duomo", ni par la très ancienne silhouette du gratte-ciel Pirelli (127 m) ou l'intriguante "Torre Velasca" qui date des années 1950 (106 m), mais par de nouvelles constructions d'immeubles de grande hauteur qui rivaliseront à l'échelle européenne avec ceux de quartiers comme La Défense à Paris ou la City à Londres.

 

Culture [modifier]

Le Teatro alla Scala

Léonard de Vinci a peint à Milan, en particulier son célèbre tableau La Cène. D'autres peintres célèbres y ont exercé leur art comme Le Caravage.

Pendant la domination autrichienne, la ville voit se développer de nombreuses écoles artistiques, ainsi que son ballet et son théâtre lyrique : le Teatro regio ducale. Trois opéras de Mozart ont été créés dans ce théâtre : Mitridate, re di Ponto (1770), Ascanio in Alba (1771) et Lucio Silla (1772). Mozart a failli devenir le compositeur officiel de la cour ducale, mais l'impératrice Marie-Thérèse le refusa car Mozart était considéré comme un compositeur « vagabond ».

Pendant le siècle suivant, avec la Scala, le teatro alla Canobbiana, le Carcano et d'autres théâtres, Milan devient un des centres majeurs de l'opéra lyrique en Europe. Elle accueille des compositeurs étrangers, de langue allemande (Mozart, Simon Mayr ou Giacomo Meyerbeer), napolitains (Saverio Mercadante, Niccolò Vito Piccinni...) mais aussi d'autres états italiens (Vincenzo Bellini, Gioachino Rossini, Gaetano Donizetti, Giuseppe Verdi). Les premiers opéras de Verdi (Oberto, Conte di San Bonifacio et Nabucco) comme ses derniers chefs-d'œuvres (Otello et Falstaff) sont créés à la Scala. Le maestro est inhumé aux côtés de son épouse la soprano Giuseppina Strepponi dans l'oratoire de la casa di riposo per musicisti, la maison de retraite pour les musiciens qu'il a fondée à Milan.

Au cours du XXe siècle, d'importantes institutions théâtrales voient le jour, comme le Piccolo teatro animé par Giorgio Strehler, Paolo Grassi et la Comune fondé par Dario Fo (Prix Nobel de littérature) et Franca Rame.

Milan est aussi la ville de naissance de la RAI (radio télévision italienne) aujourd'hui installée à Rome. À Milan sont nées d'autres chaînes plus récentes comme Mediaset (Canale 5, Italia 1, Rete 4).

 

Religion [modifier]

Milan conserve un rite catholique particulier, le rite ambrosien (rito ambrosiano). Les cérémonies religieuses sont donc un peu différentes de celles des autres régions de l'Europe. Il y a aussi quelques différences dans le calendrier (par exemple, le carnaval de Milan a quelques jours de retard sur ceux du reste du monde).

La différence la plus importante, c'est la présence du chant ambrosien, en lieu et place du chant grégorien, méconnu et jamais utilisé à Milan. Pour la conservation de ce chant (plus ancien que le grégorien) il y a, à Milan, un institut, le PIAMS. Le rite ambrosien est en usage dans les paroisses de Milan, quelques paroisses de Bergame, Côme, Crémone et aussi en Suisse.

 

Sport [modifier]

Le sport principal est bien sûr le football qui occupe une grande place dans le cœur des Italiens, et encore plus dans ceux des Milanais, du fait des deux grands clubs installés dans la ville que sont l'FC Internazionale, connu en France comme Inter de Milan (Nerazzuri) et le Milan AC (Rossoneri). En Italie les deux équipes sont toujours appelées seulement "Milan" et "Inter".

D'ailleurs, les deux équipes jouent dans le même endroit, le fameux stade San Siro, théâtre des plus grands matchs du championnat italien et des coupes européennes. Les derbys sont toujours très chauds, mais "i cugini" (les cousins) se respectent.

 

Cuisine et gastronomie [modifier]

Les restaurants sont surtout concentrés dans le centre historique, et les quartiers de Brera '. En général, dans le centre historique et à Brera, on trouve des restaurants plus sophistiqués et élégants, et aux Navigli, des restaurants plus rustiques, comme les trattorie et osterie. On trouve aussi de nombreux restaurants ethniques qui sont une alternative à la cuisine traditionnelle. À Milan, on mange bien, mais le prix d'un repas est un peu élevé.

Les plats typiques de la cuisine milanaise sont :

 

Personnalités [modifier]

 

Personnalités nées à Milan [modifier]

Article connexe : Catégorie:Naissance à Milan.

 

Personnalités liées à Milan [modifier]

 

Blasonnement [modifier]

D'argent à la croix de gueules.

 

Administration [modifier]

Liste des maires (sindaci) successifs
Période Identité Parti Qualité
20 juin 1993 - 11 mai 1997 Marco Formentini Ligue du Nord -
11 mai 1997 - 14 mai 2001 Gabriele Albertini Forza Italia -
14 mai 2001 - 30 mai 2006 Gabriele Albertini Forza Italia -
30 mai 2006 Letizia Moratti Peuple de la liberté -
Toutes les données ne nous sont pas encore connues.


 

 

Zones de Milan [modifier]

Quartiers de Milan

 

Communes limitrophes [modifier]

Arese, Assago, Baranzate, Corsico, Peschiera Borromeo, Rho, Sesto San Giovanni, Cormano, Cologno Monzese, Bresso, Novate Milanese, Vimodrone, Pero, Segrate, Settimo Milanese, Cusago, Cesano Boscone, Trezzano sul Naviglio, San Donato Milanese, Buccinasco, Rozzano, Opera

 

Évolution démographique [modifier]

 

Jumelages [modifier]

 

Voir aussi [modifier]

 

Notes et références [modifier]

  1. Etabli par "THE GAWC INVENTORY OF WORLD CITIES"
  2. Bati Actu [archive]

 

Articles connexes [modifier]

Wikimedia Commons propose des documents multimédia libres sur Milan.

 

Liens externes [modifier]

 
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Milán

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Milano
País Bandera de Italia Italia
• Región  Lombardía
• Provincia Milán
Código ISTAT 015146
Cód. catastral F205
Ubicación 45°28′0″N 9°10′0″E / 45.46667, 9.16667
• Altitud 120 msnm
Superficie 182 km²    
Fracciones Ninguna
Municipios limítrofes Arese, Assago, Baranzate, Corsico, Peschiera Borromeo, Rho, Sesto San Giovanni, Cormano, Cologno Monzese, Bresso, Novate Milanese, Vimodrone, Pero, Segrate, Settimo Milanese, Cusago, Cesano Boscone, Trezzano sul Naviglio, San Donato Milanese, Buccinasco, Rozzano, Opera
Población 1.308.735 hab. (31-12-04)
• Densidad 6.988 hab./km²    
Gentilicio milanés, -esa (it. milanese, meneghino; lmo. milanés, meneghìn)
Código postal 20100
Pref. telefónico 02
Fiestas mayores 7 de diciembre y 4 de noviembre
Patrón San Ambrosio y San Carlos Borromeo
Sitio web Página web oficial
Catedral de Milán.
La La Última Cena de Leonardo Da Vinci que se encuentra ubicado en la iglesia de Santa Maria delle Grazie, Milán.
Los antiguos tranvías de Milán datan de 1924 y todavía dan servicio diario a turistas y locales.

Milán (en italiano Milano y en lombardo Milán) es la principal ciudad de la Italia septentrional.

Es la capital de la provincia de Milán y de la región de Lombardía. Se encuentra ubicada en las llanuras de Lombardía, una de las regiones más desarrolladas de Italia.

Contenido

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Historia [editar]

 

Antigüedad [editar]

Milán fue fundada por los celtas del norte italiano alrededor del año 600 a. C. y fue luego conquistada por los romanos alrededor del año 222 a. C., quienes le dieron el nombre de Mediolanum.

En el siglo IV, en tiempos del obispo Ambrosio de Milán y el emperador Teodosio I, la ciudad se convirtió en capital del Imperio Romano de Occidente durante un breve período. En 450 la ciudad fue saqueada por los hunos.

 

Edad Media [editar]

Tras la caída del Imperio Romano de Occidente Milán, al igual que el resto de Italia, fue ocupada por hérulos y ostrogodos. La región en torno a Milán tuvo una de las principales concentraciones de asentamientos ostrogodos en Italia.[1] En 539, durante las Guerras Góticas entre bizantinos y ostrogodos, el jefe ostrogodo Uraia saqueó la ciudad, exterminando y esclavizando a su población, y arrasando completamente sus murallas.

Fue finalmente tomada por el general bizantino Narsés, quien la reconstruyó sin lograr devolverle su antiguo esplendor.[2] En el 569, la ciudad fue conquistada por los lombardos,[3] quienes la mantuvieron hasta 774, cuando pasó a manos de Carlomagno.

A finales de siglo VIII, Milán logró recuperar su antigua prosperidad. En estos momentos la ciudad era gobernada por arzobispos, que más tarde fueron perdiendo el poder en beneficio de la nobleza. De la mano de éstos la ciudad se volvió próspera e importante en el siglo XI. En 1162 fue arrasada por Federico I Barbarroja, aunque se recuperó y venció a éste en 1176 en Legnano, junto al resto de la Liga Lombarda. De esta manera comenzó un nuevo periodo de prosperidad. Entre 1277 y 1447 la ciudad estuvo bajo poder de los Visconti. Durante la Peste negra del siglo XIV, Milán fue uno de los pocos lugares de Europa que no fue alcanzado por la epidemia, porque el obispo ordenó que emparedaran las tres primeras casas a las que afectó. Los muertos, los enfermos y los sanos quedaron atrapados en su interior sin distinción. El mayor auge de la ciudad fue alcanzado por Gian Galeazzo Visconti, duque de la ciudad entre 1351 y 1402.

 

Renacimiento [editar]

Durante el Renacimiento, Milán fue gobernada por los duques de las familias Visconti (hasta 1447) y Sforza (a partir de 1450), quienes mantenían a sus servicios a artistas de la talla de Leonardo da Vinci y Bramante.

Durante el siglo XV la ciudad es conquistada por el rey francés Francisco I. Tras la derrota francesa en la batalla de Pavia en 1525, Milán pasa a ser posesión española bajo el mando de Carlos V. El dominio español se extendió hasta 1713.

 

Siglo XVIII [editar]

En 1713, en virtud del Tratado de Utrech, es cedida a Austria.

 

Siglo XIX [editar]

Tras la Revolución francesa es ocupada por Napoleón, posteriormente la ciudad se convirtió en uno de los principales centros del nacionalismo italiano, reclamando su independencia y la unificación italiana.

En 1859, Austria cedió el control al reino de Piamonte-Cerdeña, el cual más tarde se convertiría en el reino de Italia.

 

Siglo XX [editar]

En el siglo XX, Milán fue el centro de la historia de Italia. Fue sede de la Exposición Universal de 1906.

Fue ciudad símbolo del socialismo: entre otros, el centro de divulgación principal del Partido Socialista Italiano, el periódico L'Avanti, establece aquí su sede. Milán fue también la cuna del movimiento fascista, que fue fundado el 23 de marzo de 1919 con el nombre de Movimento dei Fasci di Combattimento. Además, el primer programa del movimiento fascista fue en la piazza San Sepolcro.

Ciudad emblema de la Resistencia (el 25 de abril, fiesta italiana de la liberación, recuerda la sublevación general partisana del 25 de abril de 1945 que llevó a la liberación de la ciudad), fue en el segundo después de guerra, uno de los motores de la reconstrucción industrial y cultural del país. En Milán se realizaron algunos de los mayores encuentros del 68' italiano que fue el primer episodio de lo conocido como Estrategia de la tensión (el 12 de diciembre de 1969 con la masacre de la Piazza Fontana).

En el último cuarto de siglo la ciudad fue, en el bien y en el mal, centro de la política italiana: con la subida al gobierno de la clase dirigente milanesa del PSI-guiada por Bettino Craxi- al gobierno italiano, luego con el escándalo de Tangentopoli, luego todavía con la subida del empresario milanés Silvio Berlusconi, ha conducido de una coalición de centro derecha-.

 

Milán hoy [editar]

Milán es un importante centro comercial e industrial a nivel internacional además de ser el distrito economico y capital financiera de Italia por los servicios terciarios, las finanzas, la moda, la editoría y la industria. Es además sede de la Bolsa de valores (En piazza Affari) gestionada por Borsa Italiana, uno de los más importantes centros finacieros de Europa y es de gran atracción por las sedes administrativas de decenas de multinacionales. Es uno de los mayores centros universitarios, editoriales y televisivos de Europa. Es sede de la Feria de Milán con la mayor superficie expositiva de Europa.

La ciudad de Milán esta presente en las publicaciones del Globalization and Work Cities Study Group de la Universidad de Loughborough, donde en el 2004 ha sido clasificada como Incipient Global City, junto a Amsterdam, Boston, Chicago, Madrid, Moscú y Toronto.

 

Geografía [editar]

Universidad de Milán.

Se encuentra al oeste de Lombardía; cubre una superficie de 1.982 km2 y cuenta con una población de 3.775.765 habitantes. La provincia consta de 188 comunas. En los diez años que van entre 1991 y 2001, la comuna de Milán perdió 113.084 habitantes (8,3%).

La ciudad es famosa por sus firmas de moda y por el tradicional pastel navideño llamado panettone, las lonchas de carne empanada denominadas “cotoletta alla milanese” y el arroz amarillo por el azafrán denominado "risotto alla milanese".

 

Demografía [editar]

Contiene un total de 1.308.735 habitantes y un área urbana de 4.280.820[cita requerida], en un área metropolitana de unos 7.400.000 Plantilla:Fuente OECD.

Es definida por algunos como la capital económica de Italia. No en vano, Milán es uno de los principales centros comerciales y financieros y una de las ciudades más ricas de la Unión Europea, y sede de la Bolsa de Italia. Además, la Feria de Milán es considerada la más importante de Italia y una de las principales del mundo.

 

Clima [editar]

Imagen:Pirelli Tower.jpg
La Torre Pirelli, símbolo del boom económico después de la guerra.

Según la clasificación de clima de Köppen, Milán es un ciudad clasificada con un clima húmedo subtropical. En contraste con la mayor parte de Italia que tienen un clima mediterráneo, los inviernos en Milán son húmedos y fríos mientras los veranos son calientes y con bastante bochorno habitualmente. Las temperaturas medias son entre -3/+6°C durante enero y de +15/+28°C en julio.

Son comunes las nevadas en invierno aunque con el paso del tiempo han ido disminuyendo en frecuencia y cantidad. El promedio histórico de nieve en el área de Milán está entre 35 y 45 cm. La humedad es bastante alta durante el año y la precipitación anual es de 1000 mm (40 en) de promedio aproximado.

 

Economía [editar]

La Bolsa de Italia, en Milán.

Milán es uno de los centros comerciales y financieros del mundo. La ciudad es la sede de la Bolsa de Italia, "Plaza Affari", y su interior es un área industrial de vanguardia. Milán fue incluida en una lista de diez ciudades globales por Peter J. Taylor y Robert E. Lang de la Institución Brookings, en el informe económico "Ciudades estadounidenses en la Red Mundial de ciudades".

Milán es también conocida como la sede de la empresa de coches, Alfa Romeo, para su producción de seda, y como una de las líderes mundiales en el diseño. Además, FieraMilano, el Centro de exposiciones de la ciudad y el complejo de la Feria de muestras, son notables.

 

Administración [editar]

Las nueve divisiones de Milán.

La ciudad de Milán está subdividida en 9 zonas administrativas, llamadas 'Zona'. En 1999 la administración decidió reducir el número de estas zonas de 21 a 9. La 'Zona 1' es el centro histórico y las otras ocho son los límites de la ciudad.[4]


 

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  Zona Área
 

(km²)

Población
 

(31 de diciembre 2006)

Densidad
 

(hab/km²)

Subdivisiones
Zona 1 Centro Histórico 9.67 107,087 11,074 Centro Histórico, Plaza del Duomo, Porta Tenaglia, Porta Sempione / Arco della Pace, Chinatown, Giardini Pubblici, Plaza della Repubblica, largo della Crocetta, via della Guastalla, Basilica di Sant'Ambrogio, San Vittore, Parco delle Basiliche, Carrobbio
Zona 2 Estación Central, Gorla, Turro, Precotto, Greco, Crescenzago 12.58 163,932 13,031 Porta Nuova, Centrale, Ponte Seveso, Loreto, Maggiolina, Villaggio dei Giornalisti, Greco, Gorla, Turro, Precotto, Padova, Crescenzago, Adriano, Breda, Cassina di Pomm
Zona 3 Porta Venezia, Città Studi, Lambrate 14.23 153,470 10,785 Porta Venezia, Porta Monforte, Città Studi, Lambrate, Parco Lambro, Ortica, Quartiere Feltre, Casoretto, via Corelli, Rottole, Cimiano, via Carnia, Naviglio della Martesana
Zona 4 Porta Vittoria, Porta Romana, Forlanini, Monlué, Rogoredo 20.95 169,051 8,069 Porta Vittoria, Porta Romana, piazzale Libia, Cavriano, Calvairate, Monluè, Taliedo, La Trecca, Porto, Gamboloita, Nosedo, piazzale Corvetto, Rogoredo, Santa Giulia, Morsenchio, Forlanini, viale Omero, San Luigi, Ponte Lambro
Zona 5 Porta Ticinese, Porta Lodovica, Vigentino, Chiaravalle, Gratosoglio 29.87 134,016 4,487 Porta Ticinese, Porta Lodovica, Vigentino, Chiaravalle, Gratosoglio, Porta Vigentina, Conchetta, parco Ravizza, Plaza Ohm, via Ripamonti, Vigentino, viale Ortles, via Quaranta, Morivione, via Spaventa, Quartiere Stadera, Quartiere Torretta, via Meda, Conca Fallata, Vaiano Valle, Selvanesco, Casenuove, Macconago, Quintosole, Ronchetto delle Rane, Chiesa Rossa, Naviglio Pavese, Vettabbia, corso San Gottardo
Zona 6 Barona, Giambellino, Lorenteggio, Porta Genova 18.28 164,487 8,998 Porta Genova, Darsena, via Magolfa, via Solari, San Cristoforo, Moncucco, Lorenteggio, via Giambellino, Restocco Maroni, Ronchetto sul Naviglio, Boffalora, Cascina Bianca, Cascina Cantalupa, via Bisceglie, via Inganni, Plaza Frattini, Naviglio Grande, Barona, via Santa Rita, viale Legioni Romane, via Foppa
Zona 7 Porta Vercellina, Baggio, San Siro, Forze Armate 31.34 190,969 6,093 Porta Vercellina, Baggio, San Siro, via delle Forze Armate, Porta Vercellina, piazzale Aquileia, Plaza Piemonte, via Washington, via Marghera, piazzale Brescia, piazzale Siena, via Saint Bon, Ospedale San Carlo, via Valsesia, Quinto Romano, Quarto Cagnino, piazzale Selinunte, Figino, Assiano, Muggiano, via Novara, via Marx, via Bellaria, via degli Ippodromi
Zona 8 Porta Volta, Fiera, Gallaratese, Quarto Oggiaro 23.72 197,484 8,326 Porta Volta, Fiera, Gallaratese, Quarto Oggiaro, corso Sempione, Bullona, Cimitero Monumentale, Porta Garibaldi, via Cenisio, via Paolo Sarpi, Ghisolfa, Cagnola, Il Portello, Monte Stella, Boldinasco, Q.T.8, Plaza Bonola, via Ghisallo, Trenno, Lampugnano, San Leonardo, piazzale Accursio, Musocco, Porta Volta, Villapizzone, Garegnano e Certosa di Garegnano, Vialba, Quarto Oggiaro, Belgioioso, Roserio
Zona 9 Affori, Porta Nuova, Niguarda, Bovisa, Fulvio Testi 21.12 194,386 9,204 Affori, Porta Nuova, Niguarda, Bovisa, viale Fulvio Testi, Centro Direzionale, via Melchiorre Gioia, L'Isola, viale Zara, via Lancetti (Dogana), via Farini, Bovisasca, Dergano, Derganino, Montalbino, Prato Centenaro, Cà Granda, Comasina, Segnano, Bicocca, Stazione di Milano Greco Pirelli, viale Sarca, viale Fermi, via Astesani, piazzale Maciachini, Bruzzano, Parco Nord, via Seveso
  Total 181,76 1,483,882 8,164  

 

Cultura [editar]

Catedral de Milán.
  • La catedral (duomo en italiano) de estilo gótico, con fachada neogótica. La construcción de la Catedral se prolongó durante cinco siglos. Fue comenzada en 1387 con proyecto de un arquitecto desconocido, bajo la dirección de Simone da Orsenigo. Es la tercera iglesia más grande del mundo por extension después de San Pedro en Roma y San Pablo de Londres. La diocesis de Milan es la más grande del mundo.
Plaza del Duomo con las galerías de Vittorio Emmanuele a la derecha.
  • Las galerías de Vittorio Emanuele, junto a la catedral, están cubiertas con grandes cúpulas de vidrio en forma de cruz latina, donde se encuentran algunos de los cafés y comercios más conocidos de la ciudad. Fue proyectada en la segunda mitad del siglo XIX por Giuseppe Mengoni.
  • La Piazza della Scala, al otro extremo de las galerías. Plaza Mercanti. A pocos pasos de la catedral se conserva esta prueba silenciosa y recogida del medievo en Milán. A la plaza se asoma el Palacio de la Razón o Broletto Nuovo, erigido 1233 por el podestá Oldrano de Tresseno; la pintoresca Logia de los Osii, construida en 1316 por Matteo Visconti; el Palacio de las Escuelas Palatinas, barroco (siglo XVII) y la Casa de los Panigarola, gótica.
  • El Teatro alla Scala, el más grande teatro de ópera del mundo. El templo de la lírica italiana y mundial, escenario de las representaciones memorables de Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Gioacchino Rossini, Gaetano Donizetti y Vincenzo Bellini y de los triunfos de Toscanini, fue construido en el 1778 y se estrenó el 3 de agosto con una opera del gran músico italiano Antonio Salieri "L'Europa Riconosciuta" .
  • Via Manzoni, via Montenapoleone y via Gesù, donde se encuentra el Museo Bagatti Valsecchi- una casa-museo inspirada en los palacios señoriales del Cinquecento lombardo, decorada con objetos y muebles renacentistas italianos.
Academia Brera.
  • La Pinacoteca di Brera, Pinacoteca Ambrosiana, Poldi Pezzoli y las galerias de los Musei del Castello, que albergan un gran número de obras maestras de la pintura. (Pinacoteca Ambrosiana): Su primer núcleo fue la colección privada del cardenal Federico Borromeo, colocada aquí en el siglo XVII. (Pinacoteca de Brera): Fue inaugurada en 1809 en el gran edificio que acoge también la Academia de Arte. (Museo Poldi-Pezzoli): Fue fundado en la segunda mitad del siglo XIX por voluntad de Gian Giacomo Poldi Pezzoli que donó su colección artística a la ciudad.
  • Castillo Sforzesco. Fue comenzado por los Visconti en la segunda mitad del siglo XIV y continuado en el siglo siguiente por Francesco Sforza, señor de Milán. Las obras las dirigieron Giovanni da Milano y Filarete que edificó la torre de entrada.
  • San Ambrosio. Basílica fundado por San Ambrosio en el 386, con tres naves sin transepto, estructura que conserva incluso actualmente a pesar de las reconstrucciones de los siglos IX-XII, que la convirtieron en un modelo de arquictectura lombarda.
  • Museo Bagatti Valsecchi. Una casa del siglo XIX inspirada en palacios señoriales del Cinquecento lombardo, decorada con objetos y muebles renacentistas italianas. Ha conservado el aspetto de vivienda, donde los dueños de casa se concedieron todos los comforts ofrecidos por el progreso proprio del siglo XIX, pero sin alterar la armonía general inspirada en la antigüedad.
  • Cimiterio Monumentale. Un cementerio de 250.000 metros cuadrados construido entre 1863 y 1875 donde descansan los restos de ilustres milaneses. Una visita obligada por su singularidad y espectacularidad.

 

Origen etimológico [editar]

Los celtas la llamaban Médelhan, por lo que los romanos la bautizaron en latín Mediolanum, literalmente ‘en el medio del llano’, haciendo referencia a que la ciudad se encuentra en el centro de una llanura al pie de los Alpes. De esta denominación proviene su nombre actual, Milán.

 

Deporte [editar]

Entre otros eventos, la ciudad de Milán fue sede de la Copa Mundial de Fútbol de 1934 y de la Copa Mundial de Fútbol de 1990 además de ser sede de la Eurocopa 1980.

Como en el resto del país el deporte más practicado y seguido de la ciudad es el fútbol. En este deporte destacan dos de los más grandes clubes del país, el Associazione Calcio Milan y el FC Inter de Milán. Milán es la única ciudad de Europa en la que dos equipos han ganado la Liga de Campeones de la UEFA y la Copa Intercontinental. Ambos equipos disputan sus partidos locales en el Estadio Giuseppe Meazza, o también llamado Estadio San Siro que dispone de 85.700 plazas.

También el famoso circuito de Formula 1 de Monza está localizado cerca de la ciudad y es uno de los circuitos de carreras más antiguo del mundo. La asistencia de espectadores para algunas de las carreras de Formula 1 disputadas ha sido de 137.000 espectadores, incluso en los años 50 llegó a contener 250.000.

El Olimpia Milano (patrocinado por Armani) es un equipo italiano de baloncesto muy famoso y a su vez es un equipo importante en Europa. Disputa sus encuentros locales en el DatchForum arena que tiene una capacidad para 14.000 espectadores.

 

Recintos [editar]

Estadio de San Siro, uno de los más grandes de Europa.
  • Autodromo Nazionale Monza – carreras de automoviles y motocicletas – 137,000
  • Estadio Comunal Giuseppe Meazza, en el barrio de San Siro – fútbol Milan y Inter – 85,700
  • Arena Civica – atletismo, rugby, fútbol y fútbol americano - 30,000
  • Brianteo – atletismo, fútbol – 18,568
  • Hipodromo del Trotter – carreras de caballos – 16,000
  • Hipodromo del Galoppo – carreras de caballos – 15,000
  • Datch Forum – baloncesto, hockey sobre hielo, voleibol, música – 9,000 a 12,000
  • MazdaPalace – baloncesto, voleibol – 9,000
  • Velódromo Vigorelli – ciclismo y fútbol americano – 12,000
  • PalaLido – baloncesto, voleibol – 5,000
  • Agorà – hockey sobre hielo – 4,000
  • Nuovo Giuriati – rugby – 4,000

Además hay otros estadios y complejos multiusos localizados en el área metropolitana como el Estadio Monza Brianteo (18,000 espectadores), el PalaDesio (10,000) y el Estadio Geas (8,500).

Club Liga Deporte Lugar Fundado Títulos
A.C. Milan Serie A Fútbol San Siro – Giuseppe Meazza 1899 4 Intercontinentales; 7 Copas de Europa; 17 Ligas; 2 Recopas
F.C. Internazionale Milano Serie A Fútbol San Siro – Giuseppe Meazza 1908 2 Intercontinentales; 2 Copas de Europa; 16 Ligas; 3 Copa de la UEFA
Olimpia Milano Serie A Baloncesto Datchforum 1936 1 Intercontinental; 3 Copas de Europa; 25 Ligas; 3 Recopas; 2 Copa Korac
H.C. Milano/Milano Vipers Serie A Hockey Hielo Agorà 1924 2 Copas de Europa; 20 Ligas
Hockey Club Milano Rossoblu Serie A2 Hockey Hielo Agorà 2008
H.C. Diavoli/Devils Serie A Hockey Hielo 1930 3 Copas de Europa; 7 Ligas
Amatori Rugby Milano Serie B Rugby Stadio Giuriati 1928 18 Ligas
Rhinos Milano Serie A2 Fútbol americano Velodromo Vigorelli-Maspes 1977 4 Ligas

 

Ciudades hermanadas [editar]

 

Hijos ilustres [editar]

 

Véase también [editar]

 

Referencias [editar]

  1. MAIER, Franz Georg (1968): Las transformaciones del mundo mediterráneo: siglos III-VIII, Siglo XXI, México, 1999, pág. 207. ISBN 968-23-0887-9
  2. ROUCHE, Michel (1982), "Fragmentación y cambio de Occidente (siglos V-VII)", en FOSSIER, Robert (ed.), La Edad Media: 1. La formación del mundo medieval, 350-950, Crítica, Barcelona, 1988, pág. 94. ISBN 84-7423-352-6
  3. MAIER, Franz Georg (1968), pág. 245.
  4. Página oficial de Milán

 

Enlaces externos [editar]

 

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Mailand

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Mailand
Staat: Italien
Region: Lombardei
Provinz: Mailand (MI)
Geographische Koordinaten: 45° 28′ N, 9° 11′ O45.46259.1863888888889120Koordinaten: 45° 27′ 45″ N, 9° 11′ 11″ O
Höhe: 120 m s.l.m.
Fläche: 182 km²
Einwohner: 1.304.183 (28. Februar 2007)
Bevölkerungsdichte: 7.163 [1] Einw./km²
Postleitzahl: 20100
Vorwahl: 02
ISTAT-Nummer: 015146
Demonym: Milanesi, Meneghini
Schutzpatron: Ambrosius von Mailand
Website: http://www.comune.milano.it/

Mailand (italienisch Milano, im Mailänder Dialekt Milan [mi'lã:]), ist die zweitgrößte Stadt Italiens, Hauptstadt der Provinz Mailand und der Region Lombardei in Norditalien. Innerhalb der amtlichen Stadtgrenzen hat Mailand rund 1,3 Millionen Einwohner, in der Provinz sind es ca. 4,8 und in der Metropolregion Grande Milano ca. 7,5 Millionen (Stand jeweils 2006).

Mailand ist das Zentrum Italiens, was Wirtschaft, Mode, Design und Massenmedien betrifft, und gilt als „moralische Hauptstadt“. Bekannt ist die Stadt u. a. für ihren gotischen Dom, ihr Opernhaus Mailänder Scala, verschiedene Kunstschätze, ihre Fußballvereine AC Mailand und Inter Mailand sowie für die bedeutendste italienische Messe.

Inhaltsverzeichnis

[Verbergen]

 

Geographie [Bearbeiten]

Via Dante und das Castello Sforzesco

Mailand liegt in der Poebene. Das Stadtgebiet ist von den Flüssen Olona im Westen und Lambro im Osten umgeben. Kanäle (die unter Mitwirkung von Leonardo da Vinci entworfenen Navigli) verbinden die Stadt mit den oberitalienischen Seen und den lombardischen Flüssen und waren bis in die erste Hälfte des 20. Jahrhunderts von maßgeblicher Bedeutung für die Mailänder Wirtschaft.

 

Klima [Bearbeiten]

Klimadiagramm von Mailand

Mailand gehört zur subozeanischen Klimaprovinz Mitteleuropas. Das Klima ist subkontinental. Die Sommer sind warm, die Winter mäßig kalt und nebelreich. Mailand verzeichnet über 60 Frost- und knapp 100 Sommertage. Regen fällt zu allen Jahreszeiten, vor allem aber im Frühjahr und Herbst.

 

Geschichte [Bearbeiten]

→ Hauptartikel: Geschichte Mailands

Um 400 v. Chr. wurde die Gegend um Mailand durch die keltischen Insubrer besiedelt. 222 v. Chr. eroberten die Römer diese Siedlung mit dem keltischen Namen Mediolanum.

Nach mehreren Jahrhunderten römischer Herrschaft wurde Mailand 293 von Kaiser Diokletian zur Hauptstadt des Weströmischen Reiches erklärt. 313 wurde hier das Mailänder Toleranzedikt ausgerufen, in dem Kaiser Konstantin den Christen die Glaubensfreiheit zusicherte. 402 wurde die Stadt von den Westgoten belagert (worauf die Kaiserresidenz nach Ravenna verlegt wurde), 50 Jahre später (452) nahmen die Hunnen die Stadt ein. 539 eroberten und zerstörten die Ostgoten Mailand im Verlauf des sog. Gotenkrieges gegen Kaiser Justinian. Schon 569 fiel Mailand dann an die Langobarden, bis es 774 Teil des Frankenreiches wurde.

Während des Eroberungskrieges des Kaisers Friedrich I. Barbarossa gegen die lombardischen Städte wurde Mailand 1162 größtenteils zerstört. Nach der Gründung des Lombardischen Städtebundes 1167 übernahm Mailand die führende Rolle in diesem Bündnis. Mit der Unabhängigkeit, die den lombardischen Städten im Konstanzer Frieden 1183 zugesprochen wurde, wurde Mailand zum Herzogtum.

1395 wurde Gian Galeazzo Visconti Herzog von Mailand. 1450 fiel Mailand an das Adelsgeschlecht der Sforza, die Mailand zu einer der führenden Städte der italienischen Renaissance ausbauten.

1492 erhob der französische König Ludwig XII. erstmals Ansprüche auf das Herzogtum. Nach seinem Sieg über die Schweizer 1515 in der Schlacht bei Marignano wurde das Herzogtum Frankreichs König Franz I. zugesprochen.

Mailand 1621

Nach dem Sieg Karls V. über Franz I. 1525 fiel mit Norditalien auch Mailand an das Haus Habsburg. 1556 dankte Karl V. zugunsten seines Sohnes Philipp II. und seines Bruders Ferdinand von Habsburg ab, so dass die italienischen Besitzungen an die hierdurch von Philipp II. begründete spanische Linie der Habsburger übergingen. 1700 starb diese spanische Linie des Hauses Habsburg jedoch mit dem Tode Karls II. aus. Danach begann 1701 der Spanische Erbfolgekrieg mit der Besetzung aller spanischen Besitzungen durch französische Truppen unter dem französischen Thronprätendenten. 1704 wurden die Franzosen in Ramillies und Turin geschlagen und mussten Norditalien zugunsten der österreichischen Habsburger räumen. 1714 wurden im Frieden von Rastatt die Lombardei mit ihrer Hauptstadt Mailand sowie das Herzogtum Mantua dann auch formell den österreichischen Habsburgern zugesprochen.

Napoleon eroberte 1796 die Lombardei. Mailand wurde zur Hauptstadt der Cisalpinischen Republik gemacht. Nach dem Ende der Besatzung durch Napoleon wurden im Wiener Kongress 1815 Mailand und die Lombardei sowie Venetien wiederum Österreich zugesprochen.

Im Jahr 1848 kam es zum Fünf-Tage-Aufstand der Bevölkerung gegen die österreichische Besatzung, in dessen Zuge Feldmarschall Radetzky mit seinen Truppen aus der Stadt vertrieben wurde, sie dann aber drei Monate später wieder einnahm. Nach der Niederlage Österreichs gegen die mit Frankreich verbündeten Truppen Sardinien-Piemonts und Frankreichs bei der außerordentlich blutigen Schlacht von Solferino fiel die ganze Lombardei 1859 an das Haus Sardinien-Piemont unter Viktor Emanuel II., der Keimzelle des damals entstehenden italienischen Königreichs (Risorgimento).

Nach dem Ersten Weltkrieg gründete sich 1919 der faschistische Fascio di Combattimento (Squadristi) in Mailand. 1922 begann Benito Mussolini von Mailand aus seinen Marsch auf Rom, womit die faschistische Diktatur über Italien ihren Anfang nahm.

Im Zweiten Weltkrieg erlitt die Stadt 1944 starke Zerstörungen. Im 20. Jahrhundert ist Mailand infolge der Industrialisierung sehr schnell gewachsen. Vor allem in den 50er und 60er Jahren zogen viele Millionen Italiener, insbesondere aus Süditalien, nach Mailand und Hinterland. Der Mathematiker Gino Cassinis war Bürgermeister von 1961 bis 1964. Von 1971 bis 2001 ist die Einwohnerzahl Mailands vom bisherigen Höchstwert von ca. 1.732.000 Einwohnern bis auf 1.256.000 drastisch gesunken. Dieser Rückgang erklärt sich mit dem Umzug der Einwohner ins direkte Umland, hauptsächlich aufgrund der hohen Wohnungspreise in der Stadt, aber auch mit den praktisch unverändert gebliebenen Stadtgrenzen trotz eines fast überall fließenden Übergangs in die (etwa 50) wuchernden Vorstädte. Seit 2001 verzeichnet auch Mailand selbst wieder ein leichtes Wachstum.

 

Kunst und Kultur [Bearbeiten]

 

Sonstige Bauwerke [Bearbeiten]

 

Wirtschaft [Bearbeiten]

 

Industrie [Bearbeiten]

Mailand ist die Industriemetropole Italiens schlechthin und zählt zu den bedeutendsten Industriestandorten Europas. Von den 200 größten Unternehmen des Landes hat rund die Hälfte ihren Sitz in Mailand. Hier finden sich die meisten Verlage, Werbeagenturen, Marktforschungsinstitute und Handelsgesellschaften des Landes. Mailand ist in den Punkten Mode (neben Paris) und Design weltweit tonangebend. 1910 wurde in Mailand der Automobilhersteller Alfa Romeo gegründet (heute Teil des Fiat-Konzerns). Ein weiteres weltbekanntes Unternehmen ist der Reifenhersteller Pirelli und der Kabelhersteller Prysmian, der im Juli 2005 die Kabelaktivitäten von Pirelli weltweit übernommen hat.

 

Verkehr [Bearbeiten]

Mailand ist Italiens größter Verkehrsknotenpunkt. Hier kreuzen sich die Autobahnen A1 (nach Rom und Neapel), A4 (TurinTriest), A7 (nach Genua) sowie die A8/A9 (Verbindung zur Schweiz). Sie münden allesamt in die Mailänder Ringautobahn, die sich aus den Autobahnen A50 (Westtangente), A51 (Osttangente) und A52 (Nordosttangente) zusammensetzt.

Der Eisenbahnknotenpunkt umfasst unter anderem den 1931 eröffneten monumentalen Kopfbahnhof Milano Centrale und im Osten an der Strecke nach Venedig einen großen Rangierbahnhof (Milano Smistamento). Der öffentliche Personennahverkehr wird unter anderem durch die städtische Nahverkehrsgesellschaft ATM Milano durchgeführt.

Mailand besitzt eines der größten Straßenbahnnetze Europas, siehe dazu den Beitrag Straßenbahn Mailand. Eine Kuriosität ist, dass sich in Mailand noch immer eine große Zahl von Vorkriegs-Straßenbahnwagen nach US-Bauart im Einsatz befinden.

Der Schienenschnellverkehr wird mit M-S-R gekennzeichnet – diese Buchstaben stehen für die U-Bahn, die mit einem S-Bahn-Netz vergleichbaren Linee S bzw. Passante Ferroviario und den Regionalverkehr.

Mailand wird durch die beiden internationalen Flughäfen Malpensa und Linate (sowie auch Orio al Serio bei Bergamo) bedient. Malpensa stellt dabei ein internationales Drehkreuz dar, während der nah an der Stadt gelegene Flughafen Linate vorwiegend für den inländischen Flugverkehr genutzt wird. Der Flughafen Bergamo-Orio al Serio in nur 45 km Entfernung von Mailand wird vor allem von Billigairlines wie Ryanair angeflogen und von diesen oft mit Mailand-Orio al Serio bezeichnet.

 

Städtepartnerschaften [Bearbeiten]

 

Sport [Bearbeiten]

Die Stadt ist Heimat zweier international erfolgreicher Fußball-Clubs, dem AC Mailand und Inter Mailand, die ihre Heimspiele im Giuseppe-Meazza-Stadion im Stadtviertel San Siro austragen.

Der Radsportklassiker Mailand-San Remo ist eines der bekanntesten Eintagesrennen der Welt. Die Rad-Rundfahrt Giro d’Italia endet traditionell in Mailand.

In der Nähe der Stadt liegt die Formel-1-Rennstrecke von Monza.

 

Universitäten [Bearbeiten]

 

Söhne und Töchter der Stadt [Bearbeiten]

siehe: Liste der Söhne und Töchter der Stadt Mailand

 

Einzelnachweise [Bearbeiten]

  1. http://demo.istat.it/bilmens2007gen/query.php?lingua=ita&Rip=S1&Reg=R03&Pro=P015&Com=146&submit=Tavola

 

Weblinks [Bearbeiten]

 Wiktionary: Mailand – Bedeutungserklärungen, Wortherkunft, Synonyme, Übersetzungen und Grammatik
Commons: Mailand – Bilder, Videos und Audiodateien